foto di Vera Kratochvil

L’asparago: la rondine (delle verdure) che fa primavera!

L’asparago (Asparagus officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Liliacee, che cresce da marzo a giugno. Dal rizoma spuntano i turioni, le parti commestibili di questo ortaggio dal sapore inestimabile. Sicuramente vale la pena mangiare gli asparagi, oltre che per il gusto, anche per le numerose e importanti proprietà nutrizionali. Avere degli asparagi in cucina è un po’ come avere un elisir di salute a portata di mano: più ricchi di proteine rispetto ad altri vegetali, gli asparagi sono uno scrigno di nutrienti benefici, tra i quali possiamo trovare fibre, sali minerali, acido folico e vitamine, con particolare riferimento alla vitamina A, alla vitamina C ed alla vitamina E. Possono essere bianchi o viola, ma gli asparagi più comuni sono verdi. E di questo colore possiedono tutte le proprietà, oltre alle due sostanze che accomunano tutti gli ortaggi verdi: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario. Inoltre, l’acido folico, in associazione con la vitamina B12, permette la prevenzione dei disturbi che potrebbero affliggere la sfera cognitiva con l’avanzamento dell’età, conferendo agli asparagi la benefica proprietà di aiutare il nostro cervello a contrastare il declino cognitivo. Interessante è inoltre il contenuto di sali minerali, tra i quali il cromo, che aiuta a migliorare la capacità dell’insulina nel trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule del nostro organismo, e rende gli asparagi alimenti utili nella prevenzione del diabete di tipo 2. Sono inoltre ricchi di calcio e, per la presenza del potassio e la scarsa quantità di sodio, hanno un effetto depurativo e diuretico. L’azione diuretica è imputabile anche all’asparagina, un amminoacido non essenziale, largamente distribuito in natura, presente sia nelle proteine e sia come amminoacido libero, che costituisce un diuretico naturale. La presenza di asparagina è responsabile del tipico odore acre e di zolfo dell’urina che avvertiamo dopo averli mangiati e che è associato all’efficienza del sistema renale: se il sistema è efficiente l’odore si sente nella minzione immediatamente successiva all’ingestione di asparagi. Gli asparagi sono inoltre ricchi di antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell’invecchiamento. Infine, le fibre presenti sono particolarmente efficaci nella pulizia intestinale. Insomma, tra le golosità primaverili, non si può non menzionare gli asparagi. Golosità perché seppure non sia un prodotto economico, ne basta una quantità moderata per dare un gusto speciale a una pasta, a un risotto o a una frittata o, per chi ama ricette più elaborate, nei ripieni di pasta (ravioli, cannelloni, lasagne) o di carne (arrotolati, polpettoni di carne bianca). E quando sono di stagione sono fantastici anche solo lessati e conditi con olio e limone per accompagnano qualsiasi piatto di carne e di pesce.

Di Angela Lanciotti

Biologa Nutrizionista

 

Bibliografia

 

-R. Pellati — Tutti i cibi dalla “A” alla “Z” — Mondadori, 1999

– Istituto Europeo di Oncologia — Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia (BDA)

 

 

Fotografia  di Vera Kratochvil

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